Abaco Barb: i cavalli di Colombo sono ufficialmente estinti

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Anche l’ultimo esemplare di un branco di cavalli discendenti dai primi sbarcati nel Nuovo Mondo con le spedizioni di Cristoforo Colombo ha lasciato la sua terra: dopo 20 anni di vita allo stato brado, Nunki è morta.

Lei e i suoi compagni erano rimasti fino alla fine del 1800 sull’isola di Cuba, un recente studio aveva verificato che il loro DNA facesse riferimento a quello di una popolazione equina spagnola di origine berbera. I cavalli arrivarono sull’isola grazie ad Abaco, una compagnia di commercio legnami che li impiegò come forza motrice fino agli anni ’40 e da lì presero il nome di “Abaco Barb”.

La storia del loro abbandono è legata, come sempre, alla meccanizzazione del lavoro: allo stato brado i cavalli si sono adattati e hanno vissuto prosperando liberamente per anni, si stima che nel 1960 fossero circa 200 esemplari.

Il numero purtroppo calò drasticamente a causa di un terribile uragano che si abbattè sulla foresta in cui stanziavano e Nunki era appunto l’ultima rappresentante del branco. Una organizzazione no profit nata con lo scopo di salvaguardare gli Abaco Barb, la WHOA, ha conservato un campione di tessuti della cavalla per farli clonare in America.

 

Autore: Cecilia Casadei

Fonte: Cavallo Magazine