Rio2016: i grandi esclusi

0 di MaddaVi
rio 2016

E’ sicuramente un periodo pieno di sapori e dissapori quello antecedente ad eventi di grande importanza come, ad esempio, un’ Olimpiade.

Le squadre e le convocazioni vengono ufficializzate e non tutti sono contenti.

Basti pensare alle polemiche che ultimamente serpeggiano per i social network riguardo ai convocati azzurri.

Ricordiamo che, l’Italia, può contare su un binomio a livello individuale per le discipline del Salto ostacoli e del Dressage (Emanuele Gaudiano e Valentina Truppa) mentre, per quanto riguarda la disciplina del Completo, possiamo contare su una squadra formata da quattro binomi (Stefano Brecciaroli, Arianna Schivo, Pietro Roman, Luca Roman)

Ma, le polemiche non riguardano solo le convocazioni degli atleti del Bel Paese; anche negli altri stati c’è un certo malcontento generale riguardo a certi nomi che, opinione generale, sono stati messi da parte.

Alcuni esempi? Bertram Allen, Rodrigo Pessoa, Scott Brash e Meredith Michaels Beerbaum.

Possiamo quasi definirli come “grandi esclusi”, perché questo sono.

Prendiamo, per esempio, Rodrigo Pessoa: attualmente è nominato come prima riserva della squadra brasiliana. Come può un veterano del suo calibro venire escluso? Stiamo parlando di un cavaliere che ha alle spalle 6 olimpiadi e 3 medaglie, non del principiante fortunato di turno. A sentire il cavaliere, sembrerebbe che George H. Morris (trainer della squadra) non fosse convinto riguardo al presentare un binomio che non lo convinceva invece di un altro che malgrado la minor esperienza, vedeva migliore. L’allenatore (che ha alle spalle una carriera da Chef d’Equipe USA) ha invece ribadito che non era una questione di preferenze, ma di visioni su come ci si comporta in certi eventi: il 25enne Barcha ed il suo cavallo hanno reso più di Rodrigo e Cadjanine nelle gare che riteneva di maggior importanza.

Siamo in uno sport altalenante, non ci sono cavalieri preferiti e cavalli preferiti. Si tratta di creare delle squadre che possono competere per una medaglia, Si tratta di guardare il momento, l’attuale rendimento e la forma fisica attuale.

Come ha detto Morris, la sua è stata solo una decisione riguardo al binomio: altri erano semplicemente più meritevoli. Non si tratta assolutamente di preferenze.

Possiamo estendere anche agli altri cavalieri il discorso di Morris.

Certo, come possiamo non avere di che pensare quando un cavaliere che vinse l’oro a squadre nel 2012, tale Scott Brash, non risulta né tra i convocati né tra le riserve per queste attuali Olimpiadi? La fortuna non lo ha certo assistito in questo 2016, ma ha vinto recentemente la 160 nel CSI5* di Cannes, per non parlare degli altri risultati che continua ad ottenere!

E della strepitosa Meredith Michaels Beerbaum e del suo Fibonacci presi come riserve?

Riserve? Com’è possibile che un binomio che porta a termine due percorsi netti in Coppa delle Nazioni ad Aachen contribuendo alla vittoria della squadra, che continua a dimostrare quanto siano in forma come binomio… com’è possibile?

Per non parlare del giovanissimo irlandese Bertram Allen relegato al ruolo di riserva, anche lui.

Insomma, queste olimpiadi di Rio devono ancora iniziare e già c’è qualcosa nell’aria che lascia a tutti l’amaro in bocca.

Ora non ci resta che stare ad aspettare i binomi in campo, per vedere quali scelte si riveleranno più o meno azzeccate.