CONI: Giovanni Malagò eletto nuovamente Presidente.

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Giovanni Malagò è stato confermato alla guida del CONI per il prossimo quadriennio.

Malagò, in carica dal 19 febbraio 2013, è stato rieletto a larghissima maggioranza dal Consiglio Nazionale  che si è riunito questa mattina nel Salone d’Onore, ottenendo 67 voti  e superando lo sfidante Sergio Grifoni, ex presidente della Federazione Italiana Orienteering, che ha ottenuto due preferenze. Erano presenti 75 aventi diritto al voto (5 schede bianche e una nulla).
Malagò, 58 anni, è al suo secondo mandato alla guida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Il Consiglio Nazionale ha successivamente provveduto a eleggere la Giunta Nazionale:

DIRIGENTI: Franco Chimenti, Angelo Binaghi, Sabatino Aracu, Alfio Giomi, Francesco Ricci Bitti, Carlo Magri, Flavio Roda e vittorioso al ballottaggio con Luciano Rossi.Non eletti: Luciano Rossi, Fabio Pigozzi, Renato Di Rocco, Ugo Claudio Matteoli, Gianfranco Ravà, Riccardo Fraccari, Sergio Anesi, Luca Di Mauro.

COMITATI REGIONALI: Sergio D’Antoni. Non eletti: Fabio Sturani, Riccardo Viola

DELEGATI PROVINCIALI: Guglielmo Talento. Non eletto: Gianfranco Porqueddu

ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA: Giovanni Gallo, Non eletto: Claudio Barbaro

ATLETI: Alessandra Sensini, Roberto Cammarelle

TECNICI: Valentina Turisini.

Il Presidente, prima del voto, ha tracciato un bilancio dell’ultimo quadriennio, rivolgendo contestualmente lo sguardo al futuro.

Per la prima volta è stato redatto il bilancio di mandato: è il biglietto da visita più importante per comprendere ciò che è stato fatto. I 4/5 di quanto programmato è stato realizzato, altre situazioni non sono dipese dalla volontà del CONI. Penso però a quanto si è fatto in molti settori del nostro mondo: penso all’Istituto di Medicina e Scienza, alla formidabile crescita della Scuola dello Sport, penso al percorso fatto per riformare la giustizia sportiva e alla credibilità acquisita a livello internazionale relativamente al tema dell’antidoping, dove siamo diventati modello da imitare, attribuendo autonomia al sistema. E poi c’è il tema dello sport a scuola: ci abbiamo messo la faccia e le risorse, raccogliendo risultati importanti sotto il profilo della pratica sportiva. In 4 anni sono cambiati più volte i referenti a livello istituzionale e non è stato facile portare avanti le nostre istanze. Ora però è indispensabile avere una legislatura piena e pianificare la legge quadro del nostro sistema, non tenendo più conto di apparati legislativi che sono ormai desueti. Dobbiamo uscire dai recinti, dobbiamo volare alto, mettendo da parte i protagonismi e ogni conflitto d’interesse. E’ per legittimare la credibilità che ci viene riconosciuta, come conferma l’attribuzione di risorse del Governo per il progetto Sport e Periferie. Riusciremo a superare le difficoltà, a reperire nuove risorse, a uniformare statuti e regolamenti. I risultati sportivi poi sono sotto gli occhi di tutti: l’associazionismo di base è il nostro motore. Vogliamo andare avanti, facendo leva su coraggio e idee: poi la differenza la fanno le persone, soprattutto i 12 milioni di tesserati. Viva lo sport”.

 

Fonte: comunicato FISE