Karl Wechselberger: sentenza depositata

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Il giudice ha depositato a Bolzano la sentenza di condanna per Karl Wechselberg: gli auguri di compleanno confermano la consapevolezza dell’istruttore riguardo all’età dell’allieva.

Le 20 pagine della sentenza depositate dal giudice vanno a spiegare che l’istruttore Karl Wechselberg era perfettamente consapevole dell’effettiva età dell’allieva con cui aveva avuto rapporti di natura sessuale per otto mesi tra il 2004 e il 2005.

La sentenza depositata dal giudice Emilio Schönsberg lo scorso primo giugno condanna il 46 enne altoatesino a 3 anni e 8 mesi.

Nonostante il suo avvocato avesse costruito una difesa basata a contenere il tutto parlando di una relazione amorosa tra i due dove l’allieva non aveva mai specificato la sua effettiva età, la smentita è arrivata a causa degli auguri di compleanno fatti dall’istruttore alla ragazzina. Auguri a cui la stessa ragazza avrebbe risposto confermando l’età compiuta.
La difesa aveva negato, inoltre, che Wechselberg fosse l’insegnante dell’adolescente. Tuttavia, è stato lo stesso giudice a verificare come egli ricoprisse effettivamente il ruolo di istruttore qualificato della 15 enne accompagnandola anche alle gare di equitazione.

Il pubblico ministero Andrea Sacchetti aveva chiesto, lo scorso anno, una condanna a 4 anni e 8 mesi per l’imputato, mentre la parte civile aveva chiesto 100.000 euro di risarcimento, rifiutando un’offerta di 10mila da parte dell’imputato.
Wechselberg, inoltre, dovrà pagare un anticipo di 15mila euro e rimborsare le spese legali di 7mila euro.

Il cavaliere aveva ammesso di aver avuto una relazione sentimentale con la ragazza ma aveva sempre sostenuto, attraverso il suo avvocato, di non essere a conoscenza della sua reale ed effettiva età della ragazza in quanto la stessa, secondo la sua versione, gli avrebbe inviato una carta d’identità con la data di nascita falsificata.

Il dichiararsi ignaro della vera età della giovane durante l’interrogatorio di garanzia è stato visto come un tentativo di sviare le indagini scaricando le colpe sulla vittima: un comportamento giudicato altamente negativo.

Il giudice Schönsberg ha anche accolto l’impostazione della perizia affidata allo specialista Michele Piccolin.
Attraverso alcuni test psicologici e verifiche approfondite lo psicologo avrebbe riscontrato alterazioni della percezione della realtà, disturbi del sonno, calo dell’appetito e difficoltà di adattamento nella ragazza.

La difesa ha già comunicato la decisione di fare ricorso in appello.

 

Fonte: altoadigegeolocal