Endurance: Respect, Welfare & Fairplay

0 di Vi

Al Toscana Endurance Lifestyle 2018, dal  24 al 27 luglio, parteciperanno centinaia di cavalli e cavalieri che daranno vita ad una competizione in cui il solo, unico e vero protagonista sarà l’Endurance.

Per capire meglio questa specialità ci siamo fatti aiutare dalle parole del Dottor Gianluigi Giovagnoli, responsabile dell’ufficio veterinario della Federazione Italiana Sport Equestri:

“Nell’endurance è certamente notevole la preponderanza della componente atletica su quella tecnica, in quanto, i prolungati sforzi fisici compiuti dal cavallo, richiedono un’ottima intesa e un buon rapporto tra il cavaliere e il suo compagno di gara.”

Solo così sarà possibile per l’atleta umano percepire la stanchezza del proprio cavallo e decidere di rinfrescarlo o ridurre la velocità di percorrenza. Il senso della parola binomio diviene dunque molto calzante per questa disciplina: molti “endurancisti” tengono il proprio cavallo vicino a casa e stabiliscono con lui un rapporto intenso. Nelle altre discipline per gli allenamenti si usano delle strutture e delle attrezzature adeguate come ad esempio quelle presenti in un centro ippico; nel caso dell’endurance, il cavallo e il cavaliere posso benissimo usufruire per l’allenamento della campagna che  circonda la loro abitazione. Con la fatica di ogni giorno, chilometro per chilometro, si crea la vera simbiosi, si sviluppa una profonda sensibilità e capacità. I controlli veterinari sono ad ogni fase e durante le gare sono ripetuti a intervalli regolari per tutelare il cavallo. I punti di ristoro, disseminati lungo il percorso di gara, permettono al team di aiutare il binomio a riprendere una condizione fisica ottimale e per questo un altro elemento caratterizzante della disciplina è il fatto che si vince in team, mai da soli. Sempre nel rispetto del benessere animale, tra una gara e l’altra vengono imposti dei fermi temporali di varia durata a seconda della lunghezza della gara disputata e della condizione fisica riscontrata nel cavallo al termine della sua prova. 

I controlli veterinari – continua Giovagnoli –  vengono effettuati da medici veterinari con forti specificità e con un’accurata esperienza: mentre nelle gare di salto ostacoli c’è un unico veterinario che può curare sia il concorrente della categoria B100 che quello della 140, nell’endurance i veterinari che prestano servizio in gare regionali sono diversi delle gare nazionali e in quelle internazionali ci sono tre livelli e competenze diverse. Si sale di livello attraverso una lunga conoscenza e con un protocollo molto rigido di formazione dei professionisti.”

Altro elemento tipicizzante di questa disciplina è la presenza in ogni gara di un premio legato alla performance atletica, la “Best Condition”, che viene vinta dal cavallo che ha un maggior atletismo, cioè che al termine della gara dimostra di avere i migliori parametri metabolici, di idratazione e di frequenza cardiaca.

Nello specifico, l’H.H. Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Italy Endurance Festival, sarà una gara di vertice assoluto – aggiunge Giovagnoli – a cui parteciperanno centinaia di cavalieri provenienti da 35 paesi in rappresentanza di cinque continenti, per mettere alla prova le loro capacità di maratoneti in uno dei luoghi più belli del mondo. Qui c’è un terreno di gara incredibile con una sabbia autoctona che fa da sottofondo ai pini secolari: su questo tipo di superficie il passo del cavallo non si disperde e l’elasticità del fondo diminuisce lo sforzo sulle giunture e sui tendini. Lo iodio e la ventilazione della spiaggia limitrofa facilitano il metabolismo, cioè stimolano la tiroide e l’attività dell’organismo. Tra l’altro nei giorni dell’evento è prevista una temperatura massima di 30°, con diverse variazioni termiche nell’arco della giornata. La prova più importante, che si snoderà su 120 chilometri, partirà alle 6 di mattina, probabilmente con una temperatura molto diversa da quella che rileveremo al momento dell’arrivo dei cavalli, quando il nutrito team veterinario, gli organizzatori, quintali di ghiaccio e straordinarie quantità di acqua, saranno disponibili per i tutti i cavalli, al momento del traguardo di questo fantastico Toscana Endurance Lifestyle.

 

 

 

 

Foto/Fonte: cs