FISE: un’asta benefica per aiutare Verdiana

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Era il 24 novembre dello scorso anno quando Verdiana Diaris, a seguito di una caduta dalle scale di casa, è stata costretta a una lunga trafila ospedaliera in Gran Bretagna.

Il 7 ottobre prossimo, a quasi un anno di distanza, Verdiana lascerà l’ospedale e dovrà tornare a casa, ma la sua situazione sanitaria non le permetterà di rientrare nella sua casa di sempre, perché non adatta alle sue condizioni di salute e certamente avrà bisogno di una accurata assistenza 24 ore al giorno.

È per questo che il centro Culturale casa “Candussi-Pasiani”, con sede in Piazza Garibaldi 6 a Romans D’Isonzo (Go), infatti, ha organizzato un evento nella giornata di sabato 5 settembre dal titolo “Live is Life-Progetto per Verdiana”.

Si tratta di un’asta benefica di opere d’arte che avrà inizio alle ore 17:00 (apertura per visione opere ore 11:30), ma che grazie all’aiuto della tecnologia prevede anche il coinvolgimento dei social network. Il ricavato sarà messo a disposizione per aiutare Didi. Questa iniziativa fa parte di una serie di progetti, in corso o già conclusi che, in Italia e in Gran Bretagna, sono stati organizzati per un unico obiettivo solidale: quello di dare una mano a Verdiana.

La chiamano Verdy o la chiamano Didi, ma lei è Verdiana Diaris, uno dei più bei sorrisi corredato da scintillanti occhi azzurri che si poteva incontrare sui campi di completo negli anni 90 in Italia.

Didi ha montato in gare di completo raggiungendo un buon livello, si è diplomata istruttore Fise e si è poi trasferita in Inghilterra poco più di 20 anni fa.

In Gran Bretagna ha operato come istruttore, gestito diverse scuderie, prodotto e commercializzato, con la sua piccola azienda, un marchio di integratori per cavalli.

Sfortunatamente la vita di Didi è stata stravolta lo scorso 24 novembre, quando in seguito a una caduta dalle scale di casa ha riportato la frattura delle vertebre cervicali. Il danno riportato è stato enorme e, oltre a causare la paralisi di braccia e gambe, ha compromesso anche altre funzioni vitali come la capacità respiratoria. Dopo più di 8 mesi in terapia intensiva e semi-intensiva oggi Didi riesce a respirare autonomamente durante il giorno ed è supportata dal ventilatore durante la notte. Le sue condizioni sono finalmente considerate dai medici sufficientemente stabili da poter programmare le sue dimissioni dall’ospedale. La data è stata fissata per il 7 di ottobre.

La nuova vita di Didi porta con sé esigenze che nessuno poteva prevedere e quindi amici e parenti si stanno muovendo per cercare di capire quali saranno le sue necessità, quello che verrà garantito dal servizio sanitario britannico e quelle che invece saranno spese da sostenere, ma soprattutto si sono messi alla ricerca di un’abitazione idonea che le permetta di tornare a vivere con la figlia quindicenne Bee.

Sempre allegra e smisuratamente gentile con tutti, Didi ha amici sparsi per i 5 continenti, anche grazie alla devozione con la quale ha sempre coltivato le sue amicizie facendo sentire ognuno dei suoi amici importanti.

Adesso è arrivato il momento di dare una mano a Didi e i tanti amici si sono mobilitati per restituirle parte delle attenzioni che lei non ha mai risparmiato a nessuno. Allo stesso modo vuole fare il mondo dell’equitazione italiana promuovendo la raccolta fondi che è stata organizzata in questi giorni per raggiungere l’obiettivo.