Polo: si entra nel vivo del Campionato Italiano

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Scatta domani a Roma, giovedì 1° ottobre, la 35^ edizione del Campionato Italiano Poloche vede sette polo team suddivisi in due gironi in lizza per contendersi il titolo nazionale 2020.

Organizzato dal Dipartimento Polo della Federazione Italiana Sport Equestri, il torneo tricolore (4-6 goal di handicap) è articolato in due gironi con partite che si giocheranno al Roma Polo Club e, per preservarne al meglio il terreno di gioco in vista delle finali, all’Acquedotto Romano Polo Club molto sportivamente messo a disposizione dalla famiglia Elser.

Del Girone A, che si giocherà con la formula ‘all’americana’ (tre squadre, sei tempi di gioco, due tempi per ciascuna formazione), fanno parte La Vandea (hpc 5), Los Avellonos-Clanis (hpc 6) e Battistoni-Castelluccia (hpc 5).

Nel Girone B, invece, sono invece inclusi Land Rover Polo Team (hpc 6), Nautor’s Swan (hpc 5), Acquedotto Romano Polo Club (hpc 5) e i campioni in carica di VAS-Pier.Gio. (hpc 6).

Il calendario dei match prevede gli incontri ‘all’americana’ del Girone A al Roma Polo Club con inizio alle 13:00.

Alle 15.30 il gioco si sposta all’Acquedotto Romano Polo Club, impianto ai piedi dei Castelli Romani, per le partite del Girone B tra VAS-Pier.Gio. contro Land Rover Polo Team e, alle 16:30, tra Acquedotto Romano Polo Club contro Nautor’s Swan.

IL POLO IN ITALIA:

La storia del polo in Italia risale agli anni venti, quando nell’isola di Brioni, oggi territorio della Croazia, Carlo Kupelwiese fondò il primo Club di Polo dotato di due campi di gioco. Fu invece Sua Altezza Reale il Duca di Spoleto a creare a Roma, nel 1930, il primo Polo Club. A Roma esisteva già un gruppo di giocatori che avevano frequentato il club dell’Isola di Brioni. C’erano i giocatori che avevano a disposizione dei cavalli di proprietà ma non esisteva un campo. La “Società Corse al Trotto” risolse il problema mettendo a disposizione l’ippodromo di Villa Glori che, in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960, lasciò il posto per la costruzione del villaggio olimpico. Per trasformare il prato dell’ippodromo in un campo di polo fu richiesto l’intervento di un tecnico specializzato. Il debutto avvenne il 10 maggio 1930 con una serie di spettacolari partite d’alto livello. In seguito il ‘Roma Polo Club’ ottenne un terreno poco lontano di lì, all’Acqua Acetosa dove sorge l’attuale struttura, oggi conglobata nel centro della Capitale.

 

 

fonte: fise