FISE: da domani grande equitazione a Piazza di Siena

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Il conto alla rovescia volge al termine e la grande equitazione è pronta a tornare protagonista nell’ovale erboso più famoso del mondo.

Seguendo il progetto di recupero e valorizzazione di Piazza di Siena partito già da qualche edizione, quest’anno il primo e il secondo anello che circondano l’ovale sono stati lasciati vuoti, esaltando così il patrimonio culturale e architettonico del luogo. Ghiaia del fiume e pacciamatura di castagno completano ora la visionenaturale di Piazza di Siena con il ‘verde’ che è tornato ad essere dominante.

Tutto questo riporterà il concorso ippico alle prime edizioni, in una sorta di emozionante viaggio nel tempo che riporta l’area all’inizio del XX secolo.

Il programma sportivo prende il via domani. La prima gara dello CSIO di Roma 2021 è prevista al Galoppatoio: Premio DeNiroBoot (inizio 8:00; montepremi 5.000 €) sarà una prova a tempo su un percorso con altezza degli ostacoli di 145 centimetri. Si passa poi sul manto erboso di Piazza di Siena (ore 12.00) con la categoria a fasi consecutive (h.150; montepremi 12.000 €) Premio Selleria Equipe seguita alle 15:45 dal premio Land Rover, categoria a tempo da 1 e 55. La dotazione di questa prova, la più importante della giornata, è di 26 mila euro.

I numeri del concorso

L’uomo giusto per conoscere numeri e curiosità del ‘dietro le quinte’ di Piazza di Siena è Gianluca Quondam, responsabile del coordinamento tecnico-sportivo per lo CSIO romano.

“In tutto sono stati allestiti 263 box per lo CSIO e 306 per le gare nazionali. I cavalli sono arrivati con 175 van, 95 internazionali e 80 italiani. Per la prima accoglienza nei box c’erano a disposizione 3.000 balle di trucioli pressate, oltre che 800 di fieno e 800 di paglia, tutte sigillate, imbustate e depolverizzate per garantire la massima sicurezza a tutto il personale che lavora nelle scuderie”.

L’argomento-sicurezza è quanto mai prioritario in questa edizione del concorso ippico romano.

“Per la rinopolmonite che s’è diffusa nei mesi scorsi, ogni cavallo all’arrivo è sottoposto a un triplo controllo di temperatura, con termometro classico, laser e termoscanner. E sono stati predisporti tre presidi veterinari h24. All’interno delle scuderie è stato predisposto per i cavalli un percorso a senso unico, in modo da evitare che si incrocino tra loro. Si gira sempre a senso unico sia nelle corsie dei box che nei corridoi e nei trasferimenti dalle scuderie al campo prova, per raggiungere il quale lo spazio è stato raddoppiato portandolo da 3 metri di larghezza a 6, in modo da consentire e agevolare il doppio passaggio nei due sensi”.

Sono stati adottati anche altri accorgimenti, per il rispetto delle normative anti-Covid.

“Per agevolare e scaglionare gli arrivi, evitando la concentrazione dei van, abbiamo allungato l’orario di reception prorogandolo fino alla notte, e soprattutto è stata creata una app con un sistema di prenotazione dell’arrivo grazie al quale ogni cavaliere poteva comunicare o variare l’orario previsto per il proprio van. In questo modo il lavoro dello stable manager è stato semplificato, senza arrivi in contemporanea di tre, quattro horse truck, e soprattutto al loro arrivo i cavalli non hanno aspettato che qualche minuto prima di scendere dal van”.

Per lo CSIO, chi è arrivato per primo con i suoi cavalli?

“Il van di Jessica Sprinsteen alle 7 di martedì mattina era già all’ingresso della zona-scuderie, nell’area del Galoppatoio. Gli arrivi sono poi andati avanti per tutta la giornata e la notte, fino alle 14 di oggi, orario dal quale non è stata più consentita l’ulteriore entrata di cavalli nelle scuderie”.

Ultima notazione sul parco-ostacoli e sul campo gara.

“Abbiamo all’incirca 70 ostacoli, di tutte le tipologie, compresi quelli sponsorizzati, e in particolare tre riviere e dieci fossi. Tutt’intorno al campo-gara è stato infine predisposto un corridoio, il cui fondo è in corteccia d’albero, dove cavalli e cavalieri effettueranno la sfilata della Coppa delle Nazioni di venerdì”.

 

 

fonte: fise