Appuntamento al buio… gioie e dolori di una vita precedente [PARTE 2]

0 di Carlotta Caminiti
Appuntamento al buio gioie e dolori di una vita precedente

È importante che la scelta di una parte così importante della nostra vita sia fatta non basandosi solo sul costo e sulle caratteristiche fisiche dell’animale, ma anche sul giudizio del veterinario che esegue la visita di compravendita e sulle sensazioni positive che il cavallo ci trasmette.

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Come dico sempre ai miei clienti, è molto difficile che cavalli esperti, che vengono tenuti in considerazione proprio per le loro prerogative sul lavoro, risultino “perfetti” ad un veterinario meticoloso incaricato di visitarli;  non per questo però, a meno che ovviamente non abbiano problemi particolarmente seri come zoppie marcate o malattie incurabili, vanno scartati a priori. È giusto sapere la condizione del cavallo al momento della visita, e come può  evolvere nel tempo per poter fare, insieme al veterinario, quelle considerazioni che vi porteranno a fare la scelta migliore. È importante però rendersi conto che, anche il veterinario più bravo, può non accorgersi di problemi subdoli che in quel momento non danno una particolare zoppia ma coinvolgono strutture osteoarticolari impossibili da indagare con una visita in campo. Per questo è sempre buona norma prelevare il sangue al momento della visita e tenerlo congelato per poter verificare, se mai dovesse manifestarsi un problema di zoppia poco dopo l’acquisto, che il cavallo al momento della visita non fosse sotto l’effetto di alcun farmaco antinfiammatorio.

Se un cavallo vi piace esteticamente, ha un ottimo carattere e da montare è un gioiellino, e ha un costo che rientra nel vostro budget, evidentemente non si può scartare per un problema magari risolvibile con qualche attenzione in più o una ferratura diversa. Sono moltissimi i cavalli che non fanno risultati con un cavaliere e una certa gestione, ma che poi volano appena cambiano di mano o vengono declassati per fare gare un po’ meno impegnative. Come dico sempre, quando qualcosa non va spesso la miglior soluzione è cambiare, e in questi casi cambiare ambiente, veterinario e cavaliere, come abbiamo visto, possono essere la risposta corretta.

Quindi trovo assolutamente sbagliato quando i colleghi prendono a volte posizioni drastiche, bocciando un cavallo senza se e senza ma, mettendo in crisi il compratore che magari era già proiettato verso un futuro proprio con quel cavallo lì. Parlarne e valutare assieme tutti i possibili scenari, è in genere di grande aiuto per fare la scelta giusta.

Importantissimo anche scoprire, magari parlando con i precedenti proprietari, che passato ha avuto l’animale: cavalli che sono stati montati male e che hanno subito mani particolarmente aggressive o un addestramento duro basato su punizioni continue, anche se in lavoro sembrano bravi e sottomessi, sviluppano con il tempo un’inevitabile avversione al lavoro, che sia saltare, fare le figure del dressage, reining o anche correre.

Quando un cavallo fa le cose malvolentieri, non potrà mai farle al meglio delle sue possibilità, ma questo l’ho già ribadito più volte. Quindi se il cavallo in questione rientra in uno di questi casi, o consapevolmente vi mettete in gioco per dargli con pazienza una possibilità, magari supportati da istruttori in gamba ed esperti del comportamento che sappiano come affrontare il problema, oppure è meglio lasciar perdere se non volete poi dover gestire un cavallo problematico per molti anni. I cavalli ricordano tutto del loro passato, ma di quello che c’è stato prima di incontrare noi e di come lo hanno vissuto, generalmente sappiamo ben poco, quindi anche da questo punto di vista acquistare un cavallo che non si conosce, magari da un commerciante, è comunque un salto nel buio che va fatto consapevolmente.

I cavalli non sono motociclette, sono dei veri compagni di vita che ci accompagnano in un percorso, sia sportivo che umano. Si tratta, infatti, di un animale spesso indifeso che, malgrado la sua mole, ha bisogno delle nostre attenzioni per vivere al meglio la sua vita e affrontare insieme a noi le sfide che gli proponiamo, dalla semplice passeggiata alle gare più impegnative. È ovviamente importante che la scelta di una parte così importante della nostra vita sia fatta non basandosi solo sul costo e sulle caratteristiche fisiche dell’animale, ma anche sulle sensazioni positive che ci trasmette, sia in sella che a terra. Questo non toglie che queste caratteristiche devono comunque essere valutate razionalmente, per non rimanerci male se con il tempo il cavallo sviluppa problemi fisici tali da renderlo perennemente indisposto a fare il lavoro che gli si chiede.

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Negli anni ho visto troppe persone, spesso ragazzi giovani, disinnamorarsi dell’equitazione perché il loro unico e amatissimo cavallo dovevano passeggiarselo a mano o guardarlo sacrificato e triste in un box per mesi dopo che si era fatto male, per più tempo di quello in cui riuscivano a goderselo veramente.

Vendere scientemente a persone fiduciose e appassionate un cavallo con problemi difficilmente risolvibili, non solo fa perdere un cliente alla scuderia nel giro di poco tempo, ma l’equitazione italiana in generale avrà nel suo ranking un cavaliere di meno e questo è sempre un male.

Da ragazzina sono stata principiante anch’io e, come molti giovani che si avvicinano ai cavalli, mi sono molto appassionata e nel giro di poco tempo ho sentito l’esigenza di averne uno tutto mio. Ripensandoci ora devo ammettere di aver acquistato la mia prima cavalla abbastanza sconsideratamente, senza far fare alcuna visita veterinaria e fidandomi solo di quello che mi consigliava il mio istruttore di allora. Sono stata fortunata perché lui è una gran brava persona e la cavalla, malgrado non fosse proprio un fenomeno, era quello che andava bene per me in quel momento. Ora però i tempi sono cambiati, l’asticella si è alzata e sono molte le persone che non mettono più al primo posto il cliente, ma la vendita e dunque la percentuale che gli viene in tasca. È quindi sempre più importante sapersi tutelare da soli, per ottenere il meglio dal proprio cavallo e dall’equitazione che con lui si vorrebbe fare.

Carlotta Caminiti DMV

Centro Veterinario Equino Le Cicogne
www.lecicogne.com

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