Cavalli: i miei primi clienti con i Fiori di Bach

0 di Camilla Marinoni

Adoro i cavalli, sono stati per me ottimi insegnanti di vita. Mi hanno trasmesso l’importanza della disciplina e dell’essere sempre presente nel “qui e ora” in un periodo in cui avevo ripreso la mia esistenza in mano e le stavo dando una nuova direzione. Una cavalla è stata anche la mia “prima cliente” a quattro zampe con i Fiori di Bach.

Diciassette anni, un passato nelle corse, un futuro al mattatoio. Una mia cliente l’aveva acquistata sia per salvarla da quel triste destino, che per poter fare con lei delle tranquille passeggiate e, magari, qualche gara in maneggio.

Ma l’animale era costantemente nervoso, aveva paura anche di un fruscio e sgroppava facilmente. La proprietaria era disperata, stava pensando di trovarle un’altra sistemazione, perché ormai aveva paura a montarla, le aveva fatto fare delle brutte cadute.

L‘ho convinta a darmi una possibilità per aiutare il cavallo (e lei), con i Fiori di Bach.

Dopo il primo flaconcino, la cavalla mostrava già un grosso miglioramento. Più paziente, meno paurosa. E soprattutto, non disarcionava più la sua umana.

Ovviamente preparai un flacone anche per la cliente, per aiutarla ad essere più sicura di sé e del suo cavallo.

Non frequento più quel maneggio da qualche anno, ma so che sono ancora insieme, anche se l’animale ora è a riposo per limiti di età, come è giusto che sia. Ed è felice e serena.

I cavalli sono animali da preda che vivono allo stato brado in branco. Sono quindi, per loro natura, sempre in stato d’allerta. In cattività soffrono spesso di solitudine, chiusi in box singoli. Spesso separati dai loro compagni per passare da un maneggio all’altro. Un minimo rumore li fa sobbalzare.

La floriterapia con i Fiori di Bach può essere un valido supporto quando vengono utilizzati valutando il momento presente della situazione in cui l’animale si trova.

Per chi non li conosce, i Fiori di Bach sono un sistema vibrazionale formato da 38 rimedi in forma liquida, messo a punto dal medico gallese Edward Bach (1886-1936). Lui, nella prima metà del ventesimo secolo, scoprì le proprietà terapeutiche di 37 tra fiori e piante spontanee che crescono libere nella natura incontaminata, più l’acqua di una fonte sorgiva.

Le essenze floreali aiutano a riequilibrare la sfera emotiva attraverso la vibrazione dei fiori che viene impressa, attraverso la solarizzazione o il fuoco, nella memoria dell’acqua. Questi rimedi mirano a curare non i sintomi delle malattie, ma gli atteggiamenti disfunzionali che stanno alla loro base. Infatti il dottor Bach scrisse che “dietro tutte le malattie si celano le nostre paure, le nostre ansie, la nostra avidità. Le nostre simpatie e antipatie. Cerchiamole e curiamole, e curandole se ne andrà anche la malattia che ci affligge.”

 

I Fiori di Bach funzionano allo stesso modo sia per gli umani che per gli animali; infatti lo stesso dottor Bach utilizzò i rimedi floreali per il suo setter Lulu e per i  gatti accolti dalla sua collaboratrice Nora Weeks.

La scelta dei rimedi avviene attraverso l’individuazione dei sintomi, le cause di disagio e le reazioni ad esso associate, per poi riequilibrare gli stati d’animo alterati. Possono anche essere un valido supporto in un lavoro di recupero con gli animali.

Importante è sapere però “leggere” in modo corretto il linguaggio animale e cercare di vedere la situazione dal “suo” punto di vista, cercando di non antropomorfizzarlo.

Per questo motivo preferisco osservare il cavallo nell’ambiente in cui vive, e solo dopo avere un colloquio con chi si occupa di lui.

Inoltre spesso lavoro direttamente sul binomio umano/cavallo: infatti quest’ultimo è lo specchio delle nostre emozioni. Mi è capitato di prescrivere i fiori alla persona, e poi notare che i problemi si sono risolti naturalmente anche nell’animale.

Non serve una prescrizione veterinaria per utilizzare i Fiori di Bach, anche se sarebbe meglio, prima di ricorrere a un consulente certificato, di capire se il problema che affligge il nostro animale non sia fisico.

Un Pratictioner BFRAP (Practitioner per animali registrati della Fondazione Edward Bach UK), non intende infatti in alcun modo sostituirsi al medico veterinario o a un addestratore, ma solo supportarlo nel suo lavoro. I Fiori di Bach non sono medicinali, non hanno controindicazioni o effetti collaterali.

Camilla Marinoni

Consulente Fiori di Bach per umani e animali certificato Bach Centre UK
Diplomata alla scuola triennale di Floriterapia di Milano
Sito web:
www.fioriarcani.it
email: camilla@fioriarcani.it
cell: 3472370959