Overblanketing: non una patologia ma sicuramente un disagio [PARTE 1]

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cavallo troppo coperto nel suo box

È giusto coprire i cavalli in inverno ma non carichiamoli di un peso esagerato sulla schiena, controproducente sia per la salute del cavallo che per il suo benessere psico-fisico.

I cavalli si sono evoluti per avere un eccellente controllo della temperatura interna, anche se il freddo, d’inverno, si fa pungente. Ma bisogna tener presente che il cavallo potrebbe aver bisogno di un aiuto esterno, e quindi di essere coperto per mantenere un’adeguata temperatura corporea. Per prima cosa i cavalli necessitano di un po’ di tempo per adattarsi alle temperature più rigide, da 10 a 20 giorni circa per sviluppare un mantello bello folto. Questo significa che, se avete bisogno di spostarli dove il clima è più freddo, dovrete tenere l’animale coperto fino a quando non avrà sviluppato un mantello adeguato. A inverno inoltrato diventa però difficile togliere completamente la coperta a un cavallo che ormai si è abituato ad averla quindi, con molta probabilità, dovrà tenerla finché la stagione non migliora.

Quando la temperatura scende velocemente all’inizio della stagione fredda, soprattutto di notte, i cavalli mettono in atto tutta una serie di comportamenti che servono a proteggersi dal freddo: in genere vanno al riparo, si riuniscono in gruppo con i compagni e, se c’è vento, rivolgono il posteriore nella direzione da cui arriva. Tutti questi accorgimenti li aiutano a non dissipare calore. Anche il tremare, nei casi più estremi, gli serve a produrre il calore necessario perché gli organi interni si mantengano entro una certa temperatura.

Quando fa molto freddo, il pelo del cavallo oltre a crescere, tende a sollevarsi alla base così da intrappolare l’aria tra la pelle e il pelo, creando un “cuscinetto” che lo aiuta a mantenersi caldo. Questo efficace isolamento termico viene a mancare completamente quando piove o si alza il vento: per questo motivo, quando il tempo è brutto, un adeguato riparo è indispensabile e, quando è molto freddo, lo è anche una bella coperta impermeabile.

troppe coperte per i cavalli al freddo

Che io non ami coprire i cavalli all’inverosimile in inverno non è una novità come non lo è, per i ragazzi che lavorano con me, la mia fissazione per le coperte invernali. Quando ne vedo una che ritengo essere in qualche modo funzionale e innovativa, proprio non riesco a non comprarla. Soprattutto se è confezionata con uno di questi tessuti tecnici all’avanguardia. Il risultato è che ho l’armadio della scuderia che trabocca di coperte, ben di più dei vestiti che compro per me e, che alla fine dell’inverno, spendo un capitale per farle lavare tutte.

Le uso per i cavalli che ricovero in riabilitazione perché, a mio avviso, non hanno mai coperte adatte: per praticità preferisco mettergli una delle mie. Probabilmente è una scusa per usarle, ma è anche vero che molti cavalli arrivano da noi con un corredo che non si addice né alla loro condizione fisica, né al loro benessere.

Allora vi chiederete: cosa c’entrano le coperte con il benessere?

Con il termine overblanketing gli americani intendono l’abitudine di coprire troppo i cavalli, creandogli un vero e proprio disagio più che per il troppo caldo o il troppo freddo, ma per il peso specifico di ogni singola coperta sulla schiena.

Il buon cavaliere sa quanto sia importante per il cavallo sentirsi il più libero e meno impacciato possibile, proprio perché in natura qualsiasi cosa gli impedisca di correre veloce e dunque scappare da ciò che lo spaventa, è una subdola causa di stress. Certo, non uno stress che si manifesta apertamente, ma ricordiamoci che loro non possono dirci come si sentono e che in questi casi dovremmo essere noi a metterci nei loro panni. Un cavallo con una prima coperta a contatto con il pelo, una seconda probabilmente di lana e sopra un ulteriore piumino con in più, magari, anche fasce e sottofasce su tutte e quattro le zampe, ha secondo voi un’aria felice? È come se noi uscissimo di casa con tre cappotti uno sull’altro e gli scaldamuscoli dentro gli stivali…

 

overblanketing coperte invernali cavalli

C’è chi penserà che sono matta: una parte sosterrà che i cavalli in natura non portano nessuna coperta e che coprirli è una forzatura dell’uomo non necessaria, mentre altri penseranno che non si può evitare di agire in questo modo, perché i cavalli tosati o con poco pelo che lavorano tutti i giorni, hanno freddo e dunque devono stare ben coperti.

Ai primi, fan del cavallo tutto natura, vorrei dire che i cavalli sportivi non sono quelli che girano liberi nel prato del vicino, ma sono atleti che necessitano di attenzioni particolari. Se non hanno avuto la possibilità di sviluppare un pelo da orso, una coperta non gli va assolutamente negata, se il clima è freddo.

Malgrado i cavalli non siano freddolosi io, a quelli che rimangono fuori nelle capannine anche di notte, alla sera metto sempre una coperta da paddock ben impermeabilizzata, per poi toglierla al mattino appena le temperature si rialzano. Forse non ha molto senso, ma così non patiscono l’umidità della notte e, quando riposano rimanendo fermi a lungo, non si raffreddano eccessivamente; peraltro, prima di mettergli la coperta vanno spazzolati e questo è sempre una buona occasione per dargli un’occhiata con attenzione.

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È importante che la coperta sia di buona qualità per garantire un corretto isolamento termico, altrimenti può essere controproducente. Il peso di una coperta di cattiva qualità, infatti, tiene il pelo abbassato inibendo il cuscinetto di aria calda che avvolge il cavallo (isolamento naturale), senza garantirgli da sola un isolamento e un riscaldamento adeguato. Per altro non è assolutamente detto che una coperta oggettivamente pesante, di quelle che si fa quasi fatica ad alzarle, sia anche di buona qualità.

Dandogli il giusto tempo, tutti i cavalli possono adattarsi a vivere con temperature fredde senza bisogno di essere coperti ma, quando l’inverno diventa più rigido, un aiuto esterno ne favorisce salute e benessere.
Per i cavalli scuderizzati che escono al paddock tutti i giorni ci vorrebbero due coperte, una per il box non impermeabile ma di un peso adeguato (soprattutto per i cavalli tosati), e una per il paddock che sia realmente impermeabile.

Di coperte da scuderia ce ne sono centinaia: per scegliere quella più adatta è importante valutare le caratteristiche fisiche del singolo cavallo e l’ambiente in cui vive, oltre naturalmente al costo.

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Carlotta Caminiti DMV

Centro Veterinario Equino Le Cicogne
www.lecicogne.com

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