LGCT: investitore tedesco vuol fare un passo indietro

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All’inizio di quest’anno, l‘investitore tedesco Tennor aveva annunciato la propria intenzione di acquisire una percentuale del 50% nel Global Champions Tour.

Tennor, di proprietà di Lars Windhorst ovvero il co-proprietario della squadra Hertha BSC di Berlino, secondo quanto riportato da RTLZ avrebbe intenzione di fare un passo indietro riguardo al proprio investimento.

Ad inizio 2020, Tennor aveva annunciato di voler acquisire parte delle quote investite da Frank McCourt, il noto investitore sportivo americano che negli ultimi 6 anni aveva lavorato con Tops e che nel 2014 aveva acquisito il 50% nella serie.

Tuttavia, ora sembra che la crisi di Covid-19 abbia cambiato alcuni di questi piani.

L’investitore tedesco, infatti, prevede un impatto negativo di questa situazione sulla nota serie internazionale.

I tedeschi, fondamentalmente, sarebbero preoccupati di dove investire più del previsto nel Global Champions Tour.

Tuttavia, Frank McCourt non è soddisfatto degli investitori tedeschi. La sua compagnia, infatti, è andata in tribunale nei Paesi Bassi per imporre loro di onorare gli accodi presi.

Delle dichiarazioni recenti mostrano che l’accordo tra le parti vede coinvolte cifre da capogiro: i tedeschi pagherebbero non meno di 169 milioni di euro per gli interessi nel Global Champions Tour; e l’intera società è stata valutata in 338 milioni di euro.

In tribunale, si è poi scoperto che l’accordo era quasi interamente concluso.

L’acquirente e il venditore avevano discusso della transazione dall’estate del 2018 ed era stata poi firmata una lettera di intenti, un comunicato stampa e tutti i documenti necessari erano stati preparati e approvati.

Tuttavia, mancava solo una firma al contratto finale. Il giudice di primo grado del Netherlands Commercial Court di Amsterdam, specializzato in controversie commerciali internazionali, ha recentemente dichiarato che i tedeschi, di conseguenza, non sono attualmente vincolati dall’acquisizione.

Le dichiarazioni mostrano anche che l’investitore tedesco voleva liberarsi dell’ammenda concordata di 30 milioni di euro che sarebbe dovuta essere pagata nel caso in cui l’accordo fosse fallito. Secondo i tedeschi, a seguito dell’emergenza Covid-19, questo accordo non sarebbe più ragionevole.

Tuttavia, i tedeschi non usciranno così facilmente da questa situazione: il tribunale di Amsterdam ha infatti stabilito che Tennor dovrà pagare i 30 milioni.

Mentre la situazione non è ancora definitiva, un portavoce del Global Champions Tour ha recentemente dichiarato a RTLZ di non voler commentare “una causa di cui non facciamo parte“.

 

 

 

fonte: RTLZ