La tua selleria personale è fuori controllo? Ecco 6 campanelli d’allarme

0 di MaddaVi

I cavalieri, alcune volte, sanno essere dei veri accumulatori seriali, senza contare al caos che spessa regna sovrano nelle stanze che vengono adibite a selleria.

Guardiamo quindi 6 cose che dovrebbero far scattare nella nostra mente dei veri e propri campanelli d’allarme: se ci riconosciamo in alcuni dei seguenti punti, forse, dovremmo prendere in considerazione l’idea che la nostra selleria personale è davvero fuori controllo.

 1. Abbiamo più di un secchio pieno di fasce da lavoro o da riposo sfatte e sporche o pulite ma annodate ancora da arrotolare: diciamocelo, sistemare le fasce è una delle cose più noiose al mondo.

 2. Imboccature e testiere ovunque: su scaffali, cassetti e mobili è facile trovare quell’imboccatura semi-sconosciuta che avevamo pensato potesse andare bene per quel cavallo che avevamo provato 10 anni fa… Oppure, più semplicemente, si hanno più cavalli e di conseguenza anche più imboccature spesso identiche. Idem per le testiere.

 3. Sottosella che passione! Dove ci sono delle fasce e delle cuffiette ordinate per colore, spesso, c’è anche un armadio stracolmo di sottosella di ogni colore, bordino e fantasia: sia mai che il nostro cavallo non sia abbinato a noi o almeno a fasce e cuffiette!

 4. Armadi divisi per discipline: alle volte capita di cercare di dare un senso al caos delle nostre sellerie. Di conseguenza, un armadio verrà riempito con oggetti “da casa” mentre gli altri avranno le cose “da gara”.

 5. Secchi, palette, vecchie staffe, frustini e speroni: sono i cinque oggetti che abbiamo tutti in più di un colore/versione/forma. Oggetti che, puntualmente, vengono ammassati negli angoli, magari per terra e di cui spesso dimentichiamo l’esistenza…

 6. Spazzole, spazzole, spazzole: ogni baule che si rispetti ha tutte le spazzole possibili e immaginabili. Da quella “per le coperte” a “quella rosa carinissima” a “quella morbida che il mio cavallo vuole solo per il naso”…

 

NB: Ovviamente, si sta ironizzando.