SIAMO PIÙ CHE CAVALIERI

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Poche persone spendono più tempo a stretto contatto con il nostro cavallo, di noi stessi.
Il ruolo di custode primario e sostenitore della salute del cavallo, in genere cade sulla persona più vicina al cavallo stesso.

La vera ‘persona di cavalli’ è molto di più di un buon cavaliere: essa deve conoscere i normali parametri di salute del cavallo e dev’essere un acuto osservatore, attento a tutto ciò che risulta anormale nel cavallo in questione.

CONOSCERE IL NOSTRO CAVALLO
E’ importante osservare e ascoltare il proprio cavallo in vari momenti della sua giornata tipo, per esempio prima e dopo il lavoro (anche per monitorare il tempo di recupero), o magari dopo che è stato in paddock in una giornata molto calda, o sotto il sole!
Spazzolarlo e pulirlo non dev’essere un modo solo per tirare via lo sporco prima di salire in sella, ma un metodo di controllo completo per verificare la presenza di eventuali gonfiori, dolori, cambiamenti nel comportamento, o disturbi che potrebbero richiedere un attento monitoraggio o l’azione immediata.

osservare
LA POTENZA DELL’OSSERVAZIONE
Elemento fondamentale per avere a che fare con i cavalli, è proprio l’osservazione.
Ogni loro atteggiamento può rivelarci qualcosa, quindi tenere un registro potrebbe rivelarsi una cosa davvero utile: ci servirà per ricordare quando un malessere o un dato comportamento inizia o se è ricorrente, e potrà sicuramente aiutarci a capire cosa sta succedendo.
E’ importante prendersi del tempo per guardare la totalità della salute del cavallo, su base giornaliera. E’ bene essere diligenti e osservare di volta in volta più dettagli possibili come per esempio la quantità e la consistenza dello sporco lasciato nei box dai nostri cavalli, o se il fieno, o il mangime, è stato mangiato oppure avanzato.
Se per esempio abbiamo un cavallo abbastanza vorace con il cibo, veloce a mangiare e che non avanza mai niente, nel caso in cui iniziasse a lasciare da parte la sua dose giornaliera, facciamoci due domande.. magari ha semplicemente le puntine dei denti da limare!

Osservare poi il comportamento del cavallo, facendo attenzione a come si mette mentre lo prepariamo, se si appoggia prevalentemente su una gamba piuttosto che su un’altra, o anche solo guardando come cammina, è davvero altrettanto importante per farci capire se sta succedendo qualcosa di strano al nostro amico.

Per farvi un esempio, io spesso e volentieri guardo come camminano i cavalli e come tengono le gambe e gli zoccoli da fermi: da questo, si può dedurre se sia necessaria una ferratura differente e in questo caso sarebbe una buona cosa parlarne con il maniscalco, anche solo per conoscere il punto di vista di un professionista.

METTERSI IN AZIONE
Nel caso in cui si osservasse qualcosa di anomalo, l’intervento immediato offre sempre la prognosi migliore e aumenta le possibilità di un buon risultato finale.. e questo vale in tutti i casi!
Accorgendosi subito del problema, anche le cose più gravi potrebbero diventare più semplici da risolvere.

Quindi concludendo, è fondamentale tenere d’occhio il nostro cavallo con continui controlli per farlo vivere sempre nel migliore dei modi.

Possono sembrare cose banali da dire, ma purtroppo troppo spesso si vedono troppi cavalieri dimenticarsi che i nostri cari cavalli, non sono macchine, non sono robot, ne tanto meno bambini con costante bisogno di aiuto: sono i nostri compagni d’avventura, sono coloro che ci aiutano a raggiungere l’obiettivo e come tali dobbiamo trattarli, quindi senza sottovalutarli, ma nemmeno sopravalutarli, permettendogli di lavorare in completa armonia con noi e in completa salute e sicurezza.