Il linguaggio dei cavalli: esperienza giapponese

0 di Skeepy

Ci sono esperienze che, seppur sembrano scontate, è giusto viverle: se non altro, ti possono aiutare a rinforzare delle conoscenze ed aprirti nuove porte.

Una di queste esperienze è stata ritrovarmi molto distante da casa mia, confrontandomi con una lingua sconosciuta, che ovviamente impediva  anche la più basica delle comunicazioni: ero appena sbarcato in Giappone, per un’esperienza lavorativa che è durata qualche anno.

fred japan

Di fronte a una cultura e una mentalità completamente diversa della tua, capire la società e le persone che incontri, diventa con cosi poco tempo a disposizione, una sfida persa in partenza.

E’ proprio in questo momento di sconforto e incomprensione che,  entrando in una scuderia,  ti ritrovi davanti al tuo amico di sempre, e immediatamente il dialogo si apre, la comunicazione c’è.

Non sei più uno straniero, un gaejin, in un mondo sconosciuto, ma  sei uno di loro, e fiero di esserlo.

Certo questo amico non ha bisogno di una lingua per comunicare, non ha nemmeno frontiere, ma è proprio questa la sua forza: lui non ha nessun problema, in  qualsiasi parte del pianeta, a trovare il suo posto e a socializzare con la sua specie, ovunque lui sia.

Alla faccia “dell’ Uomo  pseudo superiore ed evoluto”  il quale, appena passa una frontiera, perde i suoi riferimenti.

cavallo kanji

 

 

 

 

 

 

Non potete immaginare quanto sia stato importante all’inizio, emotivamente e professionalmente, ritrovare tanti di questi  riferimenti: appena sentivo il loro odore e  i nitriti, ero a casa.

Imparate il linguaggio dei cavalli ragazzi !

Vi sarà più utile delle redini d’appoggio o della gamba di posizione.

Frédérik Durand