Comportamento sociale del cavallo

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Anche se sono più di 5000 anni che il cavallo è stato addomesticato , i comportamenti sociali dei cavalli domestici tornati allo stato selvaggio o allevati in semi libertà sono gli stessi dei cavalli di Przewalski,  i quali non sono mai stati addomesticati.

In condizioni naturali o semi naturali, al di fuori di qualche raro individuo solitario, i cavalli vivono sia in gruppo familiare, sia in gruppo di maschi singoli. Le interazioni sociali all’interno del gruppo e tra i gruppi sono ora meglio conosciute.

 

Il gruppo familiare:

Il gruppo familiare, chiamato anche “Harem” , è composto in generale da uno stallone, da 2 a 4 giumente e di giovani fino a 2-3 anni. Certi harem possono avere 2 stalloni: esiste allora una gerarchia tra di loro.

branco mustang

Gli adulti costituiscono il punto fermo dell’harem; crescendo, i giovani sono generalmente spinti a lasciare il gruppo.

  • Le giumente lasciano spesso la famiglia durante i primi calori (verso 3 anni in natura) per raggiungere un maschio singolo o un altro harem. Capita che rimangono all’interno del loro harem iniziale, in particolare se lo stallone capo di famiglia non è il loro padre.
  • I maschi lasciano l’harem verso 2-3 anni, di loro iniziativa o costretti dal capo di famiglia. Raggiungono di solito un gruppo di maschi singoli.

 

Il gruppo dei maschi singoli :

I maschi singoli vivono generalmente in gruppo. All’interno di questo gruppo, dedicano molto tempo al gioco e alla simulazione di combattimento. E’ li che sviluppano i comportamenti dei futuri “capo  famiglia”, tale la condotta, il marcaggio e i rituali.

Dai 5 anni, i maschi sono considerati socialmente maturi, la maggiore parte di loro prova in continuazione ad uscire del gruppo per costituire un harem. Esistono vari modi di costituire un gruppo familiare: accaparrarsi una giovane giumenta che lascia il suo gruppo natale, sfidare uno stallone capo di famiglia e batterlo, rimpiazzare uno stallone morto ecc..

stalloni

Il territorio (dominio vitale)

In natura, un branco di cavalli evolve in un spazio chiamato “dominio vitale”, nel quale trovano tutto ciò che è necessario per vivere: acqua, cibo, riparo, congeniti, minerali…

I cavalli sono molto legati al loro territorio ma non lo difendono, i dominio vitale di più harem possono sovrapporsi.

mustang 2

La dimensione del territorio vitale è molto variabile perché dipende della disponibilità delle risorse, più   sono abbondanti ( cibo, acqua), più il dominio vitale è piccolo. Possiamo cosi osservare territori che vanno da km quadrato fino a 80 Km quadrati! Le loro dimensioni variano anche in funzione della stagione, che modulano la disponibilità delle risorse.

Le relazioni all’interno del gruppo:

Il gruppo familiare è una struttura stabile che può durare per anni. Lo stallone mantiene relazioni privilegiate con alcune giumente, e le cavalle sono legate tra di loro con un forte legame. Legame forte che condividono inoltre con i loro puledri, anche una volta svezzati. Possiamo riconoscere la stabilità di un branco grazie alle attività collettive: mangiare, bere, rotolarsi, seguirsi in fila indiana, etc…

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Lo stallone deve curare la conservazione del gruppo: in caso di minaccia, radunerà i membri del suo harem con un posizionamento caratteristico: testa in basso, collo allungato, chiamata a “condotta”.

Le affinità:

La maggiore parte dei cavalli hanno uno o più congeniti preferiti. Queste preferenze si manifestano nel tempo passato accanto a lui, senza necessariamente toccarsi, con la pulizia reciproca, il cacciarsi le mosche a vicenda.

I cavalli tendono a legarsi con altri della stessa età e dello stesso rango; sono generalmente tolleranti verso i congeniti preferiti. Capita anche che impediscono ad altri individui di avvicinarsi al loro compagno.

La dominazione:

Lo statuto di dominante dà un accesso privilegiato alle risorse limitate : acqua, cibo, riparo, partner sessuale.. I segni  più visibili delle relazioni tra dominante e dominati sono i morsi, i calci, le sgroppate, cariche ed inseguimenti.

Ma quando la gerarchia è stabilita, si trattano di segni molto più discreti: minacce della testa, minacce di morso o calci, piccoli spostamenti del corpo, orecchie in dietro. I segni di sottomissione sono ancora meno evidenti da percepire: il dominato si fa da parte, lasciando passare il dominante o aspetta per raggiungere la risorse desiderata.

I puledri e i giovani cavalli manifestano facilmente la loro sottomissione nei confronti degi adulti. Si vedono spesso fare dello “snapping”, testa in estensione, battono le mascelle con le labbra stirate e i denti visibili.

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La sistemazione degli statuti sociali permette la stabilità del gruppo: una volta che la gerarchia è instaurata , è raramente messa in discussione. I cavalli mostrano cosi pochi comportamenti aggressivi forti, il che diminuisce i rischi di ferite e di perdite di energia.

Nessuna particolarità fisica predispone ad essere dominante, ma gli individui più anziani tendono ad essere in cima alla gerarchia. Un stallone non è necessariamente dominante sulle sue cavalle, sopratutto se è più giovane, ma le sue condotte sono rispettate.

La leadership :

La leadership è la capacità di un individuo a trainare gli altri in un cambiamento di attività: radura, spostamenti, riposo, rotolarsi, abbeverarsi.. la nozione di leadership va distinta da quella di dominante: il ruolo di leader può essere indossato da qualunque individuo adulto del branco, che sia dominante o meno.

Comunque, osservazioni recenti hanno mostrato che la decisione di un spostamento non è iniziata da un singolo individuo: si tratta infatti di una decisione collettiva guidata da vari membri del gruppo.

leader

 

Relazioni tra gruppi:

In natura, di solito, i gruppi evitano di avvicinarsi uno all’altro. Condividono comunque generalmente una parte del loro dominio vitale, e possono ritrovarsi ad interagire . Gli harem sono allora più vicini tra di loro, che del gruppo dei maschi singoli.

I comportamenti di segnare il territorio, che consiste per lo stallone, ad urinare o defecare sull’urina o gli sterchi delle sue cavalle, potrebbe essere destinato a nascondere lo stato ormonale delle cavalle del suo harem in confronto agli altri stalloni. Gli incontri tra stalloni finiscono quasi sempre , senza scontri aggressivi dopo una sequenza di comportamenti ritualizzati, comportando tutti o parte dei seguenti elementi: attenzione visuale sostenuta, aumento della tonicità del portamento e della locomozione, investigazione olfattiva reciproca, “strillo” e minaccia degli anteriori e della defecazione. Numerose montagnette di sterco lungo il territorio, servirebbero come segnali visuali e olfattivi.

Nel caso che vari gruppi usano una stessa risorsa ( ad esempio l’acqua) appare una gerarchia tra i gruppi: la famiglia dominante avrà accesso alla risorse con priorità.

 

F.D