La vita ai tempi di Covid-19: i film da non perdere (Parte 20)

0 di MaddaVi

Prosegue anche questa settimana la rubrica giornaliera dedicata a tutti gli appassionati di cavalli e di film/serie tv.

Dopo Free Rein, la serie di Windstorm, Rodeo&Juliet, The World We Make, Rock My Heart, Walk. Ride. Rodeo, A Sunday Horse, Charley Thompson, The Rider – Il Sogno di un Cowboy, The Horse Boy, Emma’s Chance, Race to Win/Race to Redemption, L’uomo che sussurrava ai cavalli, War Horse, Seabiscuit – Un mito senza tempo, Dreamer – La strada per la vittoria, Cavalli, Un anno da ricordare e la trilogia di Flickaoggi suggeriamo un film cultBlack Stallion.

 

Black Stallion” è un film del 1979 diretto da Carroll Ballard ed è tratto dal libro del 1941 scritto da Walter Farley intitolato “The Black Stallion” e ispirato a Man o’ War, un purosangue inglese che fece grazia di premi negli Stati Uniti agli inizi del XX secolo. Il libro è il primo di una saga composta da 21 volumi tra i quali spicca anche una biografia dedicata proprio al grande campione scritta nel 1962.

Black Stallion” ebbe anche un sequel, un prequel ed una serie a lui dedicati:

Trama:

“Alec è un bambino che sta viaggiando con il padre su una nave al largo della costa del Nord Africa. Sull’imbarcazione c’è anche uno stallone arabo nero e selvaggio, trattenuto da corde molto corte alla cavezza. Alec, affascinato dall’animale, si avvicina spesso e furtivamente gli dà delle zollette di zucchero. Viene ammonito violentemente in arabo dal proprietario del cavallo che non vuole che nessuno si avvicini. Tornato nella sua cabina, il padre di Alec gli regala un coltello da tasca e una piccola statuetta in ferro di Bucefalo lo stallone di Alessandro Magno, raccontandogli la sua storia. Verso notte, l’imbarcazione subisce un’avaria e comincia a colare a picco.

Il ragazzo viene sbalzato dalla sua cuccetta e si rende conto che anche il cavallo è in pericolo. Decide quindi liberarlo tagliando con il coltello le corde che lo costringevano legato. Lo stallone si getta in mare e il ragazzo lo segue, sbalzato dalle onde. Alec riesce a raggiungere l’animale e con le poche forze si aggrappa alle corde che sono ancora attaccate alla sua cavezza. Il giorno dopo, il ragazzo si sveglia su una spiaggia deserta e mentre cerca di capire dove si trova, viene attaccatto da un cobra. Prima che riesca a reagire lo stallone imbizzarrito calpesta l’animale uccidendolo e scappando subito dopo. Con pazienza, Alec riesce ad avvicinare l’animale portandogli delle alghe da mangiare e facendogli capire che non deve temerlo. Passano alcune settimane in cui i due cominciano a cavalcare sulla spiaggia e a dormire vicini. Una mattina si avvicinano alla spiaggia un gruppo di pescatori che vedendo il bambino decidono di portarlo in salvo. Alec non vuole abbandonare lo stallone e i pescatori lo trascinano di forza, dato che il cavallo si imbizzarisce nel vederli. Mentre la barca si allontana, il cavallo si getta in acqua e li segue convincendo gli uomini a portarlo con loro. Alec viene restituito alla madre che decide di tenersi anche il cavallo dato che ha salvato la vita di suo figlio. Dopo qualche giorno, lo stallone aggredisce degli uomini entrati nel giardino e scappa per la strada allontanandosi. Alec lo segue e passa l’intera notte fuori casa, senza trovarlo.

Addormentatosi vicino al porto, viene avvicinato da un uomo su una carrozza che gli dice di aver visto un cavallo dirigersi fuori città e Alec segue le indicazioni. Arrivato in prossimità di un granaio sente Black nitrire e si avvicina, trovandolo imprigionato in una stalla. Mentre sta per liberarlo, si avvicina Henry, il proprietario della stalla che gli intima di lasciarlo stare. Lo stallone reagisce violentemente verso di lui e, vedendo che il ragazzo riesce a calmarlo, si rende conto che non è un bugiardo e che l’animale gli appartiene. Gli propone quindi di poterlo tenere nella sua scuderia. Alec va spesso a trovare Black e un giorno per sbaglio, si imbatte in una stanza segreta in cui vede che Henry ha riposto diversi premi di ippica. Decide quindi di chiedergli se secondo lui il suo cavallo sarebbe in grado di gareggiare e l’uomo gli dice che la cosa è impossibile dato che Black non ha pedigree e non si sa da dove arriva.

Per curiosità però, Henry decide di provarlo in pista una notte usando Alec come fantino. I due riescono a stabilire un tempo record ed Henry decide allora di tentare. Per convincere la commissione ad ammetterli decide di accattivarsi l’opinione del più grande cronista ippico, Jim Neville facendogli assistere ad una corsa notturna in solitaria durante un acquazzone. Il ragazzo e il cavallo stupiscono il cronista che il giorno dopo lancia una sfida al campione della costa orientale Cyclon istigando il proprietario a farlo gareggiare contro il “cavallo misterioso”. Il proprietario di Cyclon accetta e Alec e Black vengono iscritti alla corsa denominata il duello del secolo in cui Black ha dei problemi alle gabbie e viene ferito ad una zampa dal calcio di un altro cavallo. Alec non si accorge della ferita e partiti con notevole ritardo rispetto agli altri, i due recuperano e vincono la corsa distanziando gli altri di due lunghezze. Alec ed Henry soddisfatti del premio, decidono di non provare più a gareggiare e ritornano alla vita di prima.”