La vita ai tempi di Covid-19: i film da non perdere (Parte 22)

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Prosegue la rubrica giornaliera dedicata a tutti gli appassionati di cavalli e di film/serie tv.

Dopo Free Rein, la serie di Windstorm, Rodeo&Juliet, The World We Make, Rock My Heart, Walk. Ride. Rodeo, A Sunday Horse, Charley Thompson, The Rider – Il Sogno di un Cowboy, The Horse Boy, Emma’s Chance, Race to Win/Race to Redemption, L’uomo che sussurrava ai cavalli, War Horse, Seabiscuit – Un mito senza tempo, Dreamer – La strada per la vittoria, Cavalli, Un anno da ricordare, la trilogia di Flicka, Black Stallion e Spirit-Cavallo Selvaggiooggi suggeriamo Oceano di fuoco – Hidalgo.

 

Oceano di fuoco – Hidalgo” è un film del 2004, diretto da Joe Johnston che narra la storia di Frank Hopkins e del suo cavallo di razza Mustang, Hidalgo

Trama:

Ambientato nel 1897, la storia narra di una corsa a cavallo che si tiene da secoli in Arabia: l’Oceano di fuoco, chiamata così perché si tratta di percorrere una distanza di tremila miglia lungo il deserto. Alla corsa partecipano cavalli di razza purissima e solitamente discendenti da linea nobile e di proprietà di famiglie reali. Lo sceicco Riyadh invita Frank T. Hopkins a partecipare a questa corsa, dato che l’americano è famoso per essere stato un veloce Pony Express per il governo degli Stati Uniti insieme al suo Mustang di nome Hidalgo. Hopkins, che intanto sbarca il lunario nel circo di Buffalo Bill, accetta l’invito. La fama di Hidalgo, il più veloce cavallo occidentale, fa infuriare gli altri partecipanti alla gara, soprattutto il nipote dello sceicco, perché si tratta della prima partecipazione alla corsa di un cavallo e di un cavaliere di origine occidentale. Se l’americano dovesse vincere la corsa, verrebbero disonorate le discendenze di razza del principale partecipante alla gara Al-Hattal, uno stallone arabo di proprietà dello sceicco stesso. Durante la gara Hopkins si scontra con gli altri cavalieri beduini, che faranno di tutto per impedirgli di arrivare fino in fondo.

Per Hopkins vincere l’Oceano di fuoco diventa così una questione di sopravvivenza e di orgoglio e, a dispetto dei tentativi di intralciarlo degli altri cavalieri, riesce a vincere la gara e a dimostrare che il suo mustang è il cavallo più veloce e resistente del mondo. Con il premio vinto, torna in America alla vigilia dello sterminio dei mustang catturati nelle riserve indiane da parte del governo americano e acquista tutti i cavalli. Dopo aver regolarmente pagato i cavalli, decide di restituirli alla libertà in modo che la razza venga preservata. Con grande coraggio decide inoltre di liberare anche il suo Hidalgo, per restituirgli dopo tanta fatica la libertà che merita.”